Paolo Damiani



"Paolo Damiani plays Blanche, 5-string cello (2008, Jean Auray www.jauray.com)
and a bass Gand et Bernardel (Paris 1881)"
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Felice Liperi, Spettacoli, la Repubblica
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TrovaRoma, la Repubblica
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Vittorio Formenti, Mescalina
:: Paolo Damiani è un violoncellista e compositore romano che si è distinto sia sulle scene del jazz che su quelle della musica per teatro e danza. Piuttosto distante dal jazz statunitense ha sempre cercato di attingere a repertori più vicini alla cultura del vecchio continente, dando vita ad una’arte estremamente articolata.
Questo ´Pane e Tempesta´ prende il titolo dall’ultimo libro di Stefano Benni confermando l’interdisciplinarietà artistica di Damiani. Il lavoro è realizzato con un organico estremamente ricco, composto da giovani che intervengono in una logica di workshop a cavallo tra combo ed ensemble allargato; musica scritta e strutturata ma anche fresca e comunicativa.
L’esordio ´Frag 2´ è un equilibrato alternarsi tra momenti solisti di cello e flicorno ed interventi corali su di una linea melodica semplice ed evocativa, che potrebbe funzionare bene come intro ad un film d’arte.
´Sentieri smarriti´ è più basata su swing e quindi su impulsi jazz che preferiscono comunque la melodia all’improvvisazione pura e dura; questa considerazione ci sentiamo di estenderla a tutto il disco, in cui pare predominare l’interesse alle linee orizzontali rispetto ad approcci più astratti.
Assolutamente di vertice è il momento di ´Escort song´ che buca letteralmente il lettore CD. Si tratta di una canzone su testo di Benni cantata da Ludovica Manzo che interpreta il tutto alla Mina del miglior periodo. Il messaggio è dirompente: l’escort è l’eroina dell’episodio che guarda i suoi clienti dall’alto senza evitare un malcelato disprezzo. Fantastico ascoltarlo riportandolo alle miserie della nostra cronaca recente; un vero e proprio pugno che dovrebbe smorzare sorrisi ebeti e idioti maschilismi propagandistici. Intelligentemente Paolo si limita a comporre un accompagnamento evitando di distrarre l’attenzione e valorizzando con discrezione l’interpretazione di Ludovica.
Dopo un incipit così si presume che il lavoro possa perdere solo di tensione ma non è così; ´Laughing´ si sostiene con una verve funky fusion, ´Cose così´ va all’opposto con dinamiche leggere e quasi sommesse, l’altro brano di Benni ´Quello che non voglio´ non fa brutta figura per il suo contenuto al vetriolo (pur senza arrivare alla potenza della canzone dell’escort) e per il canto tra scat e leggero, ´Respiri di tempo´ chiude con fiati quasi barocchi modulati su di una trama che pare un saluto cordiale.
Intendendo il senso dell’aggettivo non dal punto di vista formale proponiamo in ´raffinato´ la parola migliore per sintetizzare il giudizio su questo apprezzabilissimo lavoro.

Mescalina.it

Sylvain Siclier, Le Monde
:: ...Paolo Damiani hérite de l’orchestre jusqu’en 2003. Il en est le premier responsable étranger .....dans son projet il a prevu des échanges avec la littérature, la danse etc. Damiani a une carrière solide sur la scène italienne ....... La musique maintenant. A Perpignan elle est là, et sacrément là. L’ONJ mêle une jeune génération volontaire et conquérante à quelques maîtres… On y sent un mouvement, une dynamique déjà prenante, des rapprochements des styles, le goût pour la mélodie......une unité certaine, une couleur, une identité. L’ensemble a de l’allant, un bouillonnement, une énergie vivace. Bref, de la gueule.

Philippe Méziat, JazzMagazine
:: ...Cet ONJ (répertoire renouvelé) déploie avec assurance toutes se capacités, et elles sont grandes: thèmes originaux, exellents arrangements, solistes parfaits jusque dans la désinvolture (Médéric Collignon, qui sait être drôle et musicien, ce qui n’est pas donné à tout le monde)” , “…..un très beau programme au total, une musique raffinée ouverte sensuelle, qui n’attend que notre plaisir en échange

Philippe Renaud, Notes
:: P. Damiani Anninnia ...Et depuis quelques années, il a entreprit de jouer avec quelquees-uns des meilleurs musiciens de jazz anglais à lintérieur de différentes formations. Pour ce double album, il a aussi fait appel à des musiciens français, suisses et à des compatriotes ce qui donne un patchwork inédit.

Filippo Bianchi
:: G. Trovesi/P. Damiani Roccellanea ... Jazz contemporaneo di sicura caratura internazionale molto decisa ..... Roccellanea opera di grande complessità e bellezza, fittamente intessuta di echi e memorie delle culture popolari mediterranee, è quindi il punto di approdo di una lunga ricerca...

Francesco Mandica, Musica Jazz
:: ...il nuovo progetto di Damiani è ben calibrato anche grazie agli interventi letterari scritti appositamente da Stefano Benni

Paola Pariset, Il Tempo
:: ...Danzando Lolita in scena per RomaEuropa Festival, in prima assoluta nel restaurato Teatro Palladium .... i movimenti scenici creati da Giorgio Rossi si sono intrecciati a tal punto con l’appassionata lettura di Stefano Benni ...... e con la straordinaria, discreta, poetica musica jazz di Paolo Damiani, che risulterebbe difficile separarli anche solo linguisticamente..... un tutt’uno inscindibile di parola, musica, danza in uno spettacolo di rara delicateza e sensibilità artistica.

Anouar Jihad, Libération
:: ...Au début, celles qui seront interprétées par le quintet du musicien le plus actif de la scène italienne, Paolo Damiani, dont la musique est un hereux mélange de folk, rock et jazz...

John Bungey, The Times
:: ...the orchestra is one of those innovative continental units, like the Vienna Art orchestra and the Willem Breuker Kollektief, happy to mix and match traditions...

Sven Thielmann, Stereopaly
:: Unter der leitung des italienischen Cellisten Paolo Damiani widmet sich das unkonventionell instrumentierte Orchestre National de Jazz leisinnig den Werken seiner Gäste Gianluigi Trovesi (klarinette, altsaxfon) und Anouar Brahem (oud).
Charmediterranéen, ECM – musik 9, klang 8, repertoire 9

Franco Fayenz, Il Giornale
:: ...l’ottima bacchetta di Paolo Damiani… Eccellente solista per la tecnica sofisticata e la bellezza del suono, compositore di scrittura meditata, Damiani sa varcare con sicurezza i limiti dei generi musicali

Mitchell Feldman, Down Beat
:: ...creating music and erecting buildings both involve filling space in an esthetically pleasing manner. I definitively think in an architectonic way when composing”…… Damiani explained during a phone interview from Onj’s Paris office…… Damiani the Onj directorship in october 1999 in addition to his impressive academic and performance credits, is that he not only draws upon the mainstream and avant-garde jazz traditions for inspiration, but also on the many indigenous folk music throughout the mediterranean region...

Alex Duthil, Jazzman
:: C’est le dérangement qui séduit dans le projet du violoncelliste et compositeur Paolo Damiani.... Une leçon d’instabilité qui rassure par son courage à affronter l’inconnu...

Sylvain Siclier, Le Monde
:: ...Damiani réussit pleinement à trouver une unité dans le son de l’orchestre et à générer l’engagement des musiciens. Les quinze compositions, réunies en suites orchestrales, ont beau mettre en jeu des mouvements complexes, elles apparaissent toutes d’une grande évidence et traduisent l’attention portée à l’expression collective des musiciens. Il sera toujours temps de regretter plus tard les espaces sonores et subtilités d’approche de cet ONJ.
Charmediterranéen, ECM,

Guido Fischer, Jazzthetik
:: ...Die verleitet mit ihrem rhythmischen potenzial, mit ihrer signifikanten themenexposition zum dialog/duellieren.Und das ONJ diese topographie des funkenschlagens, des sympathisch Zuchenden, des konzentrierten Moments bis auf jeden Platz beherrscht, davon lebt ein Album, dessen Titel eigentlich alles sagt: Charmediterranéen
Charmediterranéen, ECM

Bhertold Klostermann, Stereo, Germany
:: Charmediterranéen, musik check

HiFi video, France
:: Charmediterranéen, vous ne pourrez échapper a l’admiration de la superbe performance de l’orchestre national de jazz, dirigé par Paolo Damiani

Enzo Pavoni, Il Manifesto
:: Charmediterranéen è il frutto prelibato donatoci dall’orchestre national du jazz diretta da Paolo Damiani …. Un cosmopolitismo coerente e anticipatore che Damiani pratica fin da tempi non sospetti

Philippe Reanud Improjazz
:: Song Tong, un excellent exemple de mélange et de fusion à l’européenne et surtout un œuvre phare par l’un des meilleurs créateur transalpins

Gérard Rouy, Jazzmagazine
:: Paolo Damiani, un des plus illustres représentants du “miracle italien

Laura Putti, La Repubblica
:: Un italiano sul podio dell’orchestra jazz

L’Humanité
:: L’intelligence de Damiani est d’avoir su ouvrir grand les frontières de l’orchestre. Il a rassemblé parmi les meilleurs instrumentistes du vieux continent … il est incontestable que cette richesse est mise en œuvre par Paolo Damiani

Pino De Biasi, Resto del Carlino
:: La personalità compositiva di Damiani ha colorato l’ONJ di affreschi sonori di stampo mediterraneo

Down Beat
:: 49th annual Down Beat critics poll … Italian Instabile Orchestra primo classificato nella categoria TDWR Big Band

Ugo Sbisà, Gazzetta del Mezzogiorno
:: ...Mario Brunello si è poi unito a John Surman e all’orchestra d’archi nel bis di Argentiera firmato da Paolo Damiani, che ha confermato una volta di più le non comuni capacità compositive del suo autore...